Liguria
Interpretazione moderna di un antico vitigno, il Pigato. Risultato: un bianco fruttato e di buon corpo, che può invecchiare fino a 7 anni.
Di colore giallo paglierino, con leggeri riflessi tendenti al dorato limpido,
il profumo è ampio, fruttato, fragrante e persistente, con sentori di pesca matura e miele sul fondo minerale, con sentore di fiori gialli.
Al palato è secco, morbido, ampio e sapido, con buona persistenza e buon corpo.
Abbinamento ideale con i piatti tipici della tradizione ligure, con primi e secondi piatti a base di pesce.
| Annata | 2010 |
| Uve | pigato 100% |
| Vigneti di Provenienza | Imperia, Caramagna a 3 km dal mare |
| Superficie vitata | 3,5 ha |
| Anno di impianto | 2003 |
| Tipologia del terreno | |
| Sistema di allevamento | alberello guyot |
| Resa per ettaro | 90 q.li/ha |
| Vendemmia | manuale |
| Vinificazione | soffice delle uve e utilizzo del solo mosto fiore. Fermentazione in acciaio con temperatura controllata e permanenza sui lieviti per almeno 60 giorni |
| Maturazione | Affinamento in bottiglia per 3 mesi |
| Potenzialità di invecchiamento | fino a 7 anni |
| Alcol | 12,5% |
| Bottiglie prodotte | |

La cantina Vis Amoris nasce nel 2003 nella provincia di Imperia, a 3 km dal mare, in una valle .
I vigneti si estendono su una superficie di 3,5 ettari, tutti coltivati a Pigato, e disposti su tipici terrazzamenti liguri.
Il clima è mite, grazie alla vicinanza del mare e delle montagne, ed i terreni difficili, con piccole fasce e pendenze importanti, che rendono difficoltoso l'utilizzo di macchinari.
Il Pigato è un biotipo del Vermentino, e il suo nome deriva dalla trasposizione dialettale "pigau", che significa macchiettato, ma alcuni lo farebbero derivare addirittura dal latino "picatum", il vino aromatizzato con pece del tempo dei Romani.
L'origine del Pigato in Liguria risale al quindicesimo secolo, ed è stato introdotto grazie ai fiorenti commerci tra l'antica repubblica marinara di Noli e la Grecia, in particolare la Tessaglia. Oggi si trova principalmente nelle province di Savona, di Imperia e di Genova.
Il lavoro in vigna è rigorosamente manuale (dalla potatura, alla raccolta delle uve), viste le difficili condizioni del terreno (piccole fasce, pendenze difficili), nel rispetto della natura (nessun utilizzo di prodotti chimici, nè diserbamnti)
La pressatura delle uve è soffice con utilizzo del solo mosto fiore. La fermentazione viene fatta in acciaio a temperatura controllata con permanenza sui lieviti per almeno 60 giorni. L'affinamento avviene in bottiglia per almeno 3 mesi.