oppure  


 

back Torna alla lista dei vini

Campania

Terra di Briganti

Aglianico Sannio DOC 2008

Deciso, di buon corpo e tipicamente fruttato: un Aglianico di grande personalità, con il pregio della viticoltura biologica.

Appunti sensoriali

Di colore rosso rubino con riflessi violacei. Al nasosi presenta intenso e con note di frutti a bacca rossa, ciliegia e spezie. Al palato denota gran corpo,morbidezza ed equilibrio, con un ottimo retrogusto fruttato.
Ideale abbinato a formaggi stagionati, cacciagione, ammugliatielli, agnello alla brace.

1 confezione da 6 bottiglie

€ 54 (iva inclusa)

 


Voto medio dei soci


  • 1 soci hanno espresso
    un giudizio su questo vino
  • 2 soci hanno aggiunto
    questo vino ai preferiti


Annata  2008
Uve  aglianico
Vigneti di Provenienza  Casalduni
Superficie vitata  2 ettari
Anno di impianto  1992-2004
Tipologia del terreno  Argilloso calcareo
Sistema di allevamento  Guyot
Resa per ettaro  60/70 q.li/ha
Vendemmia  manuale
Vinificazione  Pigiadiraspatura e fermentazione in serbatoi di acciaio a temperatura controllata per circa 18-20 giorni. Segue la pressatura.
Maturazione  Affinamento per l'80% in sebatoi di acciaio e per il 20% in barrique e tonneau di rovere francese di secondo passaggio.
Potenzialità di invecchiamento  
Alcol  
Bottiglie prodotte  10000
 
La tradizione vitivinicola sannita è antica e radicata: oltre all'Ager Falernum, era proprio questa la zona prediletta dai Romani quando desideravano bere e commerciare del buon vino. Oggi, con le sue 5 Doc, rappresenta da sola il 40% della produzione regionale certoficata.
I vigneti dell'azienda sono situati sulle colline di Casalduni, a 350 m slm, nell'area di produzione D.O.C. Sannio e Taburno. L'ottima esposizione delle vigne, la pendenza dei terreni, prevantemente argilloso-sabbiosi, e le basse rese per ettaro conferiscono ai vini profumi, struttura e mineralità tipici per questa tipologia.


Le origini del vitigno sono incerte,ma si presume che sia di origini greche. Infatti HELLENICO,prima in ELLENICA e successivamente in epoca aragonese in Aglianico,mediante la trasformazione della doppia elle in gl.
Nel Sannio il vitigno e' noto come AGLIANICO AMARO terminologia che ha suggerito una nuova ed interessante teoria :il termine Aglianico deriverebbe proprio dalla sua "amarezza" e quindi dal greco A-GLUCOS ossia senza zucchero,forse specchio delle sensazioni gustative legate alle giovanili asprezza e astringenza.
MOIO,nei suoi studi,evidenzia le caratteristiche dei vini Aglianico prodotti nel Beneventano:"L'Aglianico del Sannio,detto anche amaro,se ottenuto da vigneti ben gestiti e con una appropriata tecnica enologica,si presenta abbastanza simile a quello di Taurasi,anche se il quadro aromatico e' meno speziato e piu' fruttato con note che evocano le more e il ribes nero"
Altri esaltano sin dall'antichita'la sua longevita' e la possanza,il vino aglianico in purezza offre la propria vera espressione in un'elegante austerita'.Esso e' pertanto angoloso ed aromaticamente un po' chiuso se degustato nella sua giovinezza;raggiunge un piacente equilibrio de gustativo attorno al 5° anno ,per poi arricchirsi straordinariamente tra il 6°e l'8°anno.
C'e' da dire pero' che l'aglianico e' un vitigno che mette a dura prova la pazienza dei vignaioli:per tirarne fuori un grande vino ci vuole tanto lavoro in vigna.
Piu' che con altre uve,con l'Aglianico,e' fondamentale lavorare in vigneto con infittimenti ed ,eventualmente diradamenti per farlo giungere ad una completa e,soprattutto ,omogenea maturazione.
(Caratteristica dell'Aglianico :la maturazione si puo' notare dalle foglie che diventano rosse in quanto la vite , terminato di conferire tannini al grappolo li trasmette alle foglie.Infatti in autunno i vigneti di Aglianico si distinguono da tutti gli altri.)

Nel 1861 la pagliaia di Contrada Colli, Fontanagreca e il bosco Ferrarise, dove ora sorge l'azienda, erano di giorno località di sosta e di ristoro dei briganti. Da qui, il nome Terra di Briganti.
Terra di Briganti è una piccola realtà agricola a conduzione familiare, situata a pochi kilometri da Benevento, sulle colline di Casalduni, a 350 m slm, con vista sul Massiccio del Taburno. L'intera filiera produttiva, dalla selezione delle materie prime all'imbottigliamento, viene controllata, garantita e certificata da "Suolo e salute" per offrire prodotti biologici certificati.

Media dei voti basata su 1 voti



Aggiungi il tuo commento

Autore camdet LUCERA Registrato: 24/04/2010
Messaggio lasciato il: 13/06/2011

Discreto!!!!

La storia da dove nasce questo vino e molto affascinante e coinvolgente ma francamente mi aspettavo molto di più da questo aglianico...

Effettua il login per lasciare il tuo commento


Progetto finanziato con il contributo di: In collaborazione con:
Segui VINI24 sufacebooktwitter