Piemonte
Il vino di Quintino Sella dedicato ai 150 anni dell'unità d'Italia: nebbiolo e vespolina in un vino classico da più di tre secoli.
| Annata | 2007 |
| Uve | Nebbiolo 80%, Vespolina 20% |
| Vigneti di Provenienza | Lessona |
| Superficie vitata | 6 ha |
| Anno di impianto | età media 55 anni |
| Tipologia del terreno | sabbie marine di colore giallo aranciato |
| Sistema di allevamento | guyot tradizionale |
| Resa per ettaro | 1 kg/vite |
| Vendemmia | prima metà di ottobre |
| Vinificazione | Fermentazione classica in vasche in acciaio inox, macerazione di 22 giorni, •Fermentazione malolattica durante la primavera successiva in legno |
| Maturazione | 24 mesi in botti in rovere di Slavonia da 25 hl Imbottigliamento avvenuto in 9 luglio 2010 |
| Potenzialità di invecchiamento | |
| Alcol | 13% |
| Bottiglie prodotte | 16000 |

Lessona è posta nella fascia centro-orientale della provincia di Biella, nella porzione dell'Alto Piemonte situata sulla riva destra del bacino orografico del fiume Sesia.
Il territorio di Lessona occupa una serie di dorsali collinari, protette immediatamente a nord dai primi rilievi prealpini e affacciate a sud sulla pianura. I terreni a vocazione viticola sulle colline sono costituiti essenzialmente da sabbie plioceniche di deposito marino miste qua e là a loess argilloso, mentre nei fondi valle si riscontrano giacimenti di sabbie marine con fossili di conchiglie. Il pH di questi suoli, compreso tra 4.5 e 5.5, li fa classificare tra i terreni più acidi dedicati alla viticoltura nel mondo intero.
Questa regione geografica ha clima di tipo sub-continentale padano caratterizzato da numerose oasi microclimatiche, legate alla particolare esposizione dei versanti. Queste "oasi", tra cui la nostra fascia collinare di Lessona, arrivano ad avere temperature medie annue di tipo pressoché mediterraneo.
Nel 1657 lo storico Carlo Antonio Coda nel suo libro "Ristretto del sito e qualità della città di Biella e sua provincia", definì il Lessona come il vino più dilicato del Biellese oltre il Cervo. Lo sviluppo della coltivazione e della vite è stato progressivo e importante; documenti della metà del '700 testimoniano che gli ettari dedicati alla coltivazione specializzata della vite sono 670.
L'Ottocento fu secolo di sviluppi scientifici e colturali per viticoltura ed enologia ed anche di successi e fama per il vino lessonese, mentre il XIX secolo vide, d'altro canto, il diffondersi di grandi minacce per la viticoltura.
Tra i valorosi e appassionati proprietari piccoli e grandi che conducevano le aziende vitivinicole all'inizio del Novecento si distinse una donna, la "Contessa", come veniva chiamata dai lessonesi la nobile Corinna Beglia, che nelle sue vigne portò avanti con successo diverse sperimentazioni di innesti sulle specie americane al fine di contrastare e vincere l'offensiva della Fillossera.
Risalgono a questo periodo importanti riconoscimenti quali fra gli altri i "Diplomi di medaglia d'oro" alla Prima Esposizione Campionaria Internazionale vinicola ed olearia, Milano 1902 e all'Esposizione Nazionale ed Internazionale, Torino 1928.
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