Piemonte
La morbida e sinuosa Croatina carezza e seduce la pietra liquida del Nebbiolo: ecco un rosso grande, figlio di terre difficili, mai uguale, un mix di colori netti e contrasti forti in ardita armonia.
| Annata | 2007 |
| Uve | Nebbiolo 70%, Croatina 20%, Vespolina 10% |
| Vigneti di Provenienza | Villa del Bosco, Bramaterra |
| Superficie vitata | 10,5 ha |
| Anno di impianto | età media 45 anni |
| Tipologia del terreno | sabbie porfiriche di origine vulcanica di colore rosso bruno |
| Sistema di allevamento | guyot |
| Resa per ettaro | 1 kg/vite |
| Vendemmia | prima metà di ottobre |
| Vinificazione | Fermentazione classica in vasche in acciaio inox; •Durata media macerazione: 20 giorni per il Nebbiolo e la Vespolina, 14 giorni per la Croatina. Fermentazione malolattica in legno |
| Maturazione | Affinamento: 28 mesi in botti in rovere di Slavonia da 10 hl |
| Potenzialità di invecchiamento | |
| Alcol | 13,5% |
| Bottiglie prodotte | 10000 |

Situata immediatamente ad est di Lessona, ricopre un'estesa fascia collinare che arriva fino al limite orientale della provincia di Biella, nella porzione dell'Alto Piemonte situata sulla riva destra del bacino orografico del fiume Sesia.
Il territorio del Bramaterra occupa la porzione meridionale delle Rive Rosse, un'ampia zona collinare estesa per decine di chilometri, poco antropizzata, per la gran parte ancora dominata da fauna e flora selvatiche, con estesi boschi ricchi di querce, castagni e betulle. Geologicamente troviamo una corona di 3 differenti isole di porfido quarzifero, roccia lavica poco compatta perché derivata da magmi ricchi di gas, di origine Permiana, cui si affiancano un'isola calcarea (a Sostegno) e estese presenze di sabbie e argille di origine marina (soprattutto nella sezione più a est della denominazione).
La Tenuta di Bramaterra in particolare, è ubicata su un blocco di porfido di colore rosso, per la gran parte disgregato dalla prolungata azione degli agenti atmosferici, con qua e là la presenza di depositi argillosi più o meno consistenti.
Questa regione geografica ha clima di tipo sub-continentale padano caratterizzato da numerose oasi microclimatiche, legate alla particolare esposizione dei versanti; queste "oasi", tra cui le colline ben esposte del Bramaterra, arrivano ad avere temperature medie annue di tipo pressoché mediterraneo.
Con l'arrivo del XIX secolo la viticoltura ebbe nuovo impulso dalla ricerca scientifica: tra gli anni '30 e '50 del XIX secolo il Professor Casalis descriveva come aree vocate alla viticoltura per vini di qualità Castelletto Villa e Villa del Bosco, proprio dove pochi decenni dopo furono impiantati i vigneti della Tenuta di Bramaterra.
Pur in un periodo che vedeva la coltivazione della vite messa a dura prova da oidio, peronospora e fillossera, a partire dal 1882, su impulso del sacerdote Don Paolo Antoniotti, valente agronomo ed autore di importanti trattati di viticoltura ed enologia, la famiglia Sella decise di investire corposamente acquistando numerosi lotti di terreno sulle colline di Bramaterra e procedendo successivamente a grandi impianti di vigneti e all'edificazione dei fabbricati rurali e della cantina di vinificazione. Il vino prodotto in questi vigneti era commercializzato con il nome di "Bramaterra" già a partire dai primi anni del '900.
I vini a denominazione d'origine prodotti da Tenute Sella sono essenzialmente basati sul Nebbiolo, vitigno principe del Piemonte, affiancato da Vespolina e Croatina, varietà tradizionali del territorio biellese.
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