Liguria
Solo uve selezionate da vigneti centenari danno vita a questo Cru di Rossese, dal profumo intenso e speziato. Solo 3000 bottiglie prodotte, una vera chicca del Club...
Di colore osso rubino intenso, al naso è speziato, fruttato e tostato, con sentori di pepe, cannella, gelso, more e tabacco. Di acidità abbastanza spiccata, mostra al palato un buon corpo, una discreta tannicità e buona sapidità, il tutto legato in un piacevole filo armonico.
| Annata | 2007 |
| Uve | Rossese di Dolceacqua |
| Vigneti di Provenienza | vigne selezionate in località Poggio Pini di Soldano(Imperia), |
| Superficie vitata | |
| Anno di impianto | dal 1888 |
| Tipologia del terreno | argilloso calcareo |
| Sistema di allevamento | in fasce, con sistema ad alberello |
| Resa per ettaro | 5/6000 ceppi/ha prodotto da sole piante centenarie |
| Vendemmia | manuale |
| Vinificazione | in acciaio |
| Maturazione | 12/18 mesi in vasche d’acciaio e minimo tre mesi in bottiglia |
| Potenzialità di invecchiamento | |
| Alcol | 14,5 % |
| Bottiglie prodotte | 3000 |

Il POGGIO PINI è uno dei siti tra i più importanti della D.O.C. del Rossese Dolceacqua.
Il vigneto, di 13.000 mq., è composto da circa 6000 mq. di piante centenarie, impiantate iniziando dal 1888 e dalle quali viene ricavato, con la dovuta selezione, il CRU Poggio Pini.
I vigneti sono esposti a sud sud-est ed il terreno posizionato in fasce con pendenze anche del 60% e varia la sua struttura da sito in sito. Il diradamento delle uve nelle piante con vigneto centenario e una resa totale inferiore ai 50 ql. ettaro donano al vino dei profumi e delle caratteristiche che lo rendono inconfondibile rispetto ad altri Rossese.
La vinificazione dei rossi avviene in vasche inox a temperatura controllata (max 28°) e lasciate fermentare dai 5 ai 6 giorni sulle bucce, quindi svinate. Una volta svolta la malolattica, si fanno ulteriori travasi per mantenere intatta la pulizia del vino nelle vasche sino all'imbottigliamento che avviene nel mese di marzo.
Il POGGIO PINI è uno dei siti tra i più importanti della D.O.C. del Rossese Dolceacqua. La vigna è di circa 13.000 mq. di cui 5000 di piante centenarie, impiantate iniziando dal 1888 e dalle quali ricaviamo con la dovuta selezione il nostro CRU.
Marisa Perrotti e suo marito Alessandro Anfosso nel 2002 sono subentrati nella conduzione dei vigneti al papà Anfosso Luciano e hanno così intrapreso l'avventura nel mondo del vino.
Tenuta Anfosso è una giovane azienda ma di antiche origini vitivinicole, infatti nel 1888, il bisnonno Anfosso Giacomo reimpiantò il vigneto Poggio Pini a Soldano, piante in parte ancora esistenti, dove nasce il Rossese di Dolceacqua Superiore.
Oggi l'azienda si estende per circa 42000 mq, di cui 13000 mq. di vigneti a Soldano in Poggio Pini e 29000 mq. di vigneti nel Comune di San Biagio della Cima in Località Luvaira.
Con fatica e sudore si coltivano le nostre vigne, dislocate in collina tra il mare e la montagna, con forti pendenze, in fasce tenute su da muretti a secco dove l'opera dell'uomo è costante e la meccanizzazione è nulla
PESSIMO!!!!
Premetto di non essere un sommelier, semplicemente bevo per cercare di capire. Ho comprato un cartone di questo vino, stappato 5 bottiglie. Non posso concordare con i vostri appunti sensoriali. La mia impressione è stata: 1)all'apertura della bottiglia un'esplosione di alcool neanche avessi stappato un distillato tipo whisky; 2)colore rosso ambrato; 3)residui sul fondo della bottiglia; 4)dopodichè, sia al naso che al palato, sembra un marsala.
nei profumi nota ossidativa elevata, non piacevole.