Piemonte
Guida Espresso "Vini d'Italia" 2011: vino d'eccellenza, ottimo subito ma capace di grande invecchiamento..
Di colore rosso granato con riflessi ambrati, di profumo intenso e persistente, di gran corpo e sapore pieno, austero e vellutato. Con il tempo acquista complessità, man mano che gli eterei aromi di spezie, tartufo e cuoio vanno sostituendo il fruttato dei primi anni di vita.
| Annata | 2006 |
| Uve | nebbiolo Michet |
| Vigneti di Provenienza | Comune di Barolo, Borgata Terlo |
| Superficie vitata | 3,20 ha |
| Anno di impianto | 1962/1985/1995/2002 |
| Tipologia del terreno | marnoso calcareo |
| Sistema di allevamento | guyot |
| Resa per ettaro | 60/65 q.li/ha |
| Vendemmia | manuale |
| Vinificazione | in vinificatori d'acciaio a temp.controllata |
| Maturazione | in barriques e botti di rovere di Slavonia e rovere francese per un totale di trenta mesi, concludendo con un affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia. |
| Potenzialità di invecchiamento | |
| Alcol | |
| Bottiglie prodotte | 14000 |

L'esposizione è un Sud Est ad un'altezza di 300-350 m slm su terreni marnoso-calcareo terreni, gli impianti sono del 1962/'85/'95/'02 e la densità è di 4500 viti/Ha, le rese medie sono tra i 60 e 65 q.li per Ha.
La vinificazione avviene in vinificatori d'acciaio, con controllo della temperatura di fermentazione (30/32°C), svinatura dopo 10 giorni, travasi e malolattica indotta e completata con il mantenimento della temperatura. La maturazione avviene in barriques e botti di rovere di Slavonia e rovere francese per un totale di trenta mesi, concludendo con un affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia.
L'azienda Poderi Einaudi fu fondata nel 1897 da Luigi Einaudi, un ventitreenne destinato a divenire il primo Presidente della Repubblica Italiana.
Il futuro "Professore", come la gente di Dogliani in seguito soprannominò il senatore Einaudi, acquistò la cascina settecentesca di San Giacomo e le sue vigne, nel Comune di Dogliani e, si dice, non mancò mai una vendemmia, neppure da Presidente. Oggi l'azienda, condotta dai discendenti di Luigi Einaudi, si sviluppa su 45 ettari ed è cresciuta investendo nei migliori vigneti che si sono resi disponibili nella zona del Barolo e del Barbaresco. Il motto che si tramanda dai tempi del Presidente è "innovazione nel rispetto della tradizione".