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Piemonte

Poderi Einaudi

Nebbiolo Langhe DOC 2008

Clima caldo e terroir tra i più rinomati della zona del Barbaresco hanno garantito a questa annata una bella struttura, tannini dolci ed una piacevole e pronta beva.

Appunti sensoriali

Colore rosso granato, con persistente aroma fruttato, note di frutti rossi e spezie. Buon corpo e tannini dolci lo rendono elegante e piacevolmente bevibile anche da giovane: parola dell'enologo!

Abbinamenti
Ideale con piatti strutturati e saporiti, come pasta al ragù, arrosti di carni bianche o rosse, formaggi stagionati.

1 confezione da 6 bottiglie

€ 72 (iva inclusa)

 


Voto medio dei soci


  • 8 soci hanno espresso
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  • 19 soci hanno aggiunto
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Annata  2008
Uve  Nebbiolo Michet e Lampia
Vigneti di Provenienza  nel comune di Neive (CN), sottozona Cattederi, 300 m slm
Superficie vitata  3,2 ha
Anno di impianto  2003
Tipologia del terreno  marnoso- calcareo
Sistema di allevamento  Guyot
Resa per ettaro  65 q.li
Vendemmia  manuale, fine settembre
Vinificazione  In acciaio, con controllo della temperatura di fermentazione (30°), svinatura dopo 8/10 gg, travasi e malo lattica indotta e completata con il mentenimento della temperatura.
Maturazione  Il vino matura 12 mesi in barrique, grandi e piccole, e affina altri 2 mesi in bottiglia.
Potenzialità di invecchiamento  4-5 anni
Alcol  14 %
Bottiglie prodotte  16.000
 

 

- La superficie complessiva dell'azienda agricola è di circa 145 ettari, la maggior parte di questi situati nel comune di Dogliani, gli altri sulle colline di Cannubi e Terlo Vie Nuove ed in parte in Treiso. I vigneti da cui nasce questo nebbiolo sono situati nel comune di Nieve, in provincia di Cuneo, nei pressi del Podere Terlo Vie Nuove, e sono tra i primi acquisiti da Luigi Einaudi.

- I vigneti sono esposti a Sud-est, in una zona collinare soleggiata, ad un'altitudine di 300-320 m slm. I terreni  marnoso –calcarei contribuiscono all'eleganza e alla struttura al vino.

- I vigneti più antichi risalgono al 1962, ma i successivi impianti sono stati fatti tra a partire dal 1985. Quelli da cui proveniene questo nebbiolo risalgono al 2003, la superficie di produzione è di soli 3,2 ettari, con una resa di 60-65 q.li/ha.

 

Annata

L'annata 2007 è stata abbastanza calda, ma nel complesso equilibrata sotto tutti gli aspetti climatici, dalle escursioni termiche, giuste (caldo di giorno e fresco di notte) all'umidità (una buona piovosità primaverile). La vendemmia è avvenuta con un leggero anticipo rispetto ai tempi tradizionali, per l'esattezza a fine settembre. Questo insieme di condizioni ha permesso di produrre vini di grande struttura, con ottime potenzialità di invecchiamento.


 

- Il vitigno nebbiolo ha le sue prime citazioni storiche alla fine del 1200 (Pier Crescenzio, "liber" dell'Agricoltura) per la sua presenza in vari luoghi, primariamente in Piemonte, soprattutto per l'Astigiano e le Langhe. Solo a partire dal XIX secolo il Nebbiolo viene frequentemente citato nelle opere dei più famosi ampelografi. Nel 1431 è citato negli statuti di La Morra assieme al Pignolo (Pinot). (fonte Wikipedia)

-  Il termine nebbiolo pare derivare da "nebbia", non è chiaro se per definire l'aspetto dell'acino, scuro, ma appannato (annebbiato) da abbondante pruina, oppure se dovuto alla maturazione molto tardiva delle uve  che porta spesso a vendemmiare nel periodo delle nebbie autunnali.

- la spiccata variabilità fenotipica del nebbiolo ha portato non solo all'assegnazione di diverse denominazioni in base al luogo di coltivazione delle uve, ma anche alla definizione, nel territorio stesso di provenienza, di alcune sottovarietà. Quelle utilizzate per questo Nebbiolo sono le sottovarietà Michet e Lampia

- La vinificazione avviene in acciaio, con controllo della temperatura di fermentazione (30°), svinatura dopo 8/10 gg circa, travasi e malo lattica indotta e completata con il mantenimento della temperatura.

- Maturazione per 12 mesi in legno, grande e piccolo, e affinamento in bottiglia per altri 2 mesi.


L'azienda Poderi Einaudi fu fondata nel 1897 da Luigi Einaudi, un ventitreenne destinato a divenire il primo Presidente della Repubblica Italiana.

Il futuro "Professore", come la gente di Dogliani in seguito soprannominò il senatore Einaudi, acquistò la cascina settecentesca di San Giacomo e le sue vigne, nel Comune di Dogliani e, si dice, non mancò mai una vendemmia, neppure da Presidente. Oggi l'azienda, condotta dai discendenti di Luigi Einaudi, si sviluppa su 45 ettari ed è cresciuta investendo nei migliori vigneti che si sono resi disponibili nella zona del Barolo e del Barbaresco. Il motto che si tramanda dai tempi del Presidente è "innovazione nel rispetto della tradizione".


Media dei voti basata su 7 voti



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Autore jimmyh bellinzago lombardo Registrato: 21/07/2010
Messaggio lasciato il: 22/02/2012

ottimo

vino ottimo...fai sicuramente bella figura con amici,pero' aumentato un po' troppo...preso un anno fa' a 59..adesso costa 72...insomma!!!

Autore maxagli Milano Registrato: 17/09/2009
Messaggio lasciato il: 22/09/2011

Valido

Ottimo rapporto qualità/prezzo per un vino molto buono.

Autore effar Monza Registrato: 21/07/2010
Messaggio lasciato il: 07/10/2010

Autore camdet LUCERA Registrato: 24/04/2010
Messaggio lasciato il: 20/06/2010

Incantevole!!!!

Un vino incantevole che ti cattura nella sua bevuta ricca di robustezza con un retrogusto forte ed incisivo, ma alla fine il gusto che accarezza il palato e deciso e marcato da un gusto unico e profumato.

Autore marcellino Roma Registrato: 15/12/2009
Messaggio lasciato il: 30/03/2010

Robusto e profumato.

Abbinato a sugo rosso con i cardoncelli di Puglia. Il vino si presenta di buona consistenza e con archetti di rapida formazione. Di colore rosso cupo con sfumature violacee, al naso evidenzia subito sentori di cuoio grasso e pepe nero con note finali di vaniglia e prugna ben matura. In dissolvenza si percepisce una sfumata nota alcoolica, che spicca in fase di assaggio producendo una piacevole sensazione di calore. Indi, si evidenziano i tannini, marcati e persistenti anche se non aggressivi. Si percepiscono altresì aromi di ciliegia e prugna ben mature e polpose unitamente ai sentori di pepe nero e cuoio. Nel complesso ben strutturato ancorché con una tannicità un po' troppo marcata.

Autore cioleo Imola Registrato: 15/01/2010
Messaggio lasciato il: 05/02/2010

Vino molto buono - Ottimo rapporto qualità/prezzo

Autore nembia BOLZANO Registrato: 21/10/2009
Messaggio lasciato il: 20/01/2010

Un vino che definirei veramente strepitoso. Mi ha fatto riconsiderare il nebbiolo.

Autore roberto.pi Lecce Registrato: 02/12/2009
Messaggio lasciato il: 19/12/2009

molto buono.

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