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Friuli Venezia Giulia

Pitars

Friulano Friuli Grave DOC 2010

Delicato, fresco, di pronta e facile beva, con un rapporto qualità prezzo davvero imperdibile per la tipologia.

Appunti sensoriali

Colore giallo paglierino tendente al verdognolo. Vino fine e delicato, ricorda il profumo dei fiori di campo. Asciutto e fresco, ha un netto sapore di mandorla amara,molto rotondo, di medio tenore alcolico e contenuta acidità.
E
' un vino da bersi giovane. Eccellente come aperitivo, ottimo abbinato ad antipasti magri, minestre in brodo e asciutte, con il pesce e con le carni bianche.

1 confezione da 6 bottiglie

€ 39 (iva inclusa)

 


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Annata  2010
Uve  Friulano 100%
Vigneti di Provenienza  S.Martino, Grave in Friuli
Superficie vitata  8 ha
Anno di impianto  2005
Tipologia del terreno  sassoso
Sistema di allevamento  guyot
Resa per ettaro  100 q.li/ha
Vendemmia  manuale, seconda decade di settembre
Vinificazione  in bianco, mediante separazione del mosto. Fermentazione in acciaio a temperatura controllata di 18 °
Maturazione  in acciaio per 5/6 mesi e successivamente in bottiglia
Potenzialità di invecchiamento  2 anni
Alcol  12,5 %
Bottiglie prodotte  60000
 
120 ettari di vigneti complessivi, coltivati con cura a bassa resa per ettaro, si distendono perfetti, tra le province di Udine e Pordenone, nelle preziose terre delle Grave DOC, dove sorprende scoprire l'inaspettata generosità della natura, che da un terreno fatto di sassi fa nascere e crescere la vite più ricca, in quella zona a Denominazione
di Origine Controllata nota per l'originalità della sua composizione, risultato del deposito millenario di materiale calcareo-dolomitico portato a valle dalle alluvioni fluviali.Una zona riparata dalle montagne dai freddi venti provenienti da nord e accarezzata dalla brezza leggera del mare Adriatico, con un microclima particolarmente adatto alla coltivazione della vite, grazie all'escursione termica tra il giorno e la notte, esaltata dall'ampia superficie sassosa del terreno.


Fino a pochi anni fa il vino Friulano prendeva il nome di Tocai. Alcuni accordi tra Italia, Ungheria e Comunità Europea del 1993 ne hanno vietato l'utilizzo a partire dal marzo del 2007, in quanto troppo simile al vino doc ungherese Tokaj. La somiglianza è relativa solo ed esclusivamente al nome in quanto il Tocai Friulano ed il Tokaj Ungherese sono completamente diversi come vini per colore, profumo, gusto e come metodi di produzione.La sua caratteristica principale, come vino. è il gradito profumo e sapore di mandorla amara, che porta quindi i produttori a non eccedere con i profumi dovuti all'invecchiamento.(fonte Wikipedia).

Vinificato in bianco, mediante separazione del mosto dalle bucce con spremitura soffice. Fermentazione in acciaio a temperatura controllata a 18° C per favorire lo sviluppo e la conservazione dei profumi originari. Affinamento in bottiglia.

Rivelare l'identità dell'Azienda di PITTARO ANGELO significa soprattutto raccontare una dinastia governata dalla creatività del "vitivinicoltore".
Già Romano, padre di Angelo, da semplice autodidatta, rivoluzionò, tra le due guerre, il sistema di coltivare uva e produrre vino. Poi Angelo, uomo di forte temperamento e grande volontà, potenziò e consolidò l'opera paterna fondando e gestendo per un trentennio la "Cantina S. Martino" ora affidata ai figli, i "PITARS", quattro fratelli che mantengono viva la passione di famiglia di fare buon vino.
L'Azienda ora conta quasi 140 ettari di proprietà, di cui 100 sono destinati a vigneto nella zona delle GRAVE DEL FRIULI. E da queste terre aride, sassose, regolate dal tipico microclima, nascono uve di elevata qualità che, combinate a tecnologia e amorevole cura, danno origine ai vini della linea Pitars.

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