Liguria
Da una delle cantine storiche più rappresentative del Golfo, un vermentino in purezza, raffinata interpretazione di questo terroir di mare.
Di colore giallo paglierino, il profumo è fine e raffinato, con sentori di finocchio selvatico e fiori di ginestra. Al palato è secco, con fondo lievemente amarognolo.
Insuperabile abbinato ai piatti tipici della cucina ligure, trova un'intesa perfetta con gli antipasti di pesce, con i ripieni di verdure (in particolare le lattughe ripiene) e primi piatti con sughi leggeri di frutti di mare.
| Annata | 2010 |
| Uve | Vermentino 100% |
| Vigneti di Provenienza | Collina di Sant’Anna e di San Bernardo (Sestri Levante) |
| Superficie vitata | 1 ettaro |
| Anno di impianto | 55 hl/ha |
| Tipologia del terreno | Argilloso sabbioso |
| Sistema di allevamento | guyot |
| Resa per ettaro | 5000 ceppi/ettaro |
| Vendemmia | manuale |
| Vinificazione | In acciaio |
| Maturazione | in acciao per 3 mesi e successivamente imbottigliato |
| Potenzialità di invecchiamento | |
| Alcol | |
| Bottiglie prodotte | 6000 |

Sestri Levante, in provincia di Genova, è una piccola cittadina affacciata sul Golfo del Tigullio. In periodo romano era chiamata Segesta Tigulliorum, dal nome della popolazione locale, i Tigulli. In epoca moderna l'isola che fronteggiava la costa venne unita alla terraferma, dando origine ad una penisola.
I vigneti da cui provengono le uve vermentino sono situati sulle colline di San Bernardo e Sant'Anna, nell'immediato entroterra di Sestri Levante. La condizioni climatiche favorevoli, grazie dall'influsso mitigante del mare e alla barriera protettiva delle montagne, unite ad un terreno prevalentemente argilloso-sabbioso, conferiscono ai vini una buona mineralità e tipici sentori fruttati che li rendono inconfondibili.
Il " Segesta Tigulliorum " prende il nome latino di " Sestri Levante" e deriva dalla scrupolosa selezione delle uve e da una attenta vinificazione, cercando di interpretare al meglio le carratteristiche peculiari del vitigno.
Il Vermentino è presente da oltre cinque secoli su tutto l'arco della costa ligure e trova nel Golfo del Tigullio uno dei suoi habitat preferiti.
Le uve del Segesta Tigulliorum vengono da noi raccolte sulla collina di Sant'Anna e di San Bernardo che abbracciano la cittadina rivierasca di Sestri Levante.
I grappoli diraspati vengono posti a macerare in vasche d'acciaio per 1 giorno circa ad una temperatura di 6/8 gradi centigradi al fine di estrarre dalle bucce tutte le peculiarità del vitigno. Successivamente il mosto viene pigiato e, dopo una fase di decantazione statica, parte immediatamente la fermentazione alcolica.
Al termine della fermentazione, il mosto viene separato dalla feccia e lo si lascia "sullo sporco" cioè sulla feccia nobile, facendo ripetuti rimescolamenti per "ingrassare" il vino. Dopo due, tre mesi circa il vino viene fatto decantare naturalmente in acciaio. Al termine della stabilizzazione statica e naturale fa seguito l'imbottigliamento.
Ferdinando Bregante, titolare dell'azienda, porta avanti una tradizione vinicola che affonda le sue radici nella seconda metà dell'800. Dal 1876 infatti il trisavolo Bartolomeo, come in seguito avrebbero fatto i suoi discendenti, operava nel settore vinicolo, navigando con la sua piccola flotta di leudi e commercializzando il prodotto ligure nel Mediterraneo centrale.
Vincendo la naturale diffidenza della gente di Liguria, nel 1960 le Cantine Bregante sono le prime a contribuire alla diffusione dei vini del Levante ligure, poi divenuti DOC, ottenuti da uve selezionate di produzione locale e vinificate con le più moderne tecniche, dalla pressatura soffice alla fermentazione controllata.