Lombardia
Medaglia d'Oro al Biofach 2010, XXI edizione del Salone Mondiale della Produzione Biologica.
| Annata | s.a |
| Uve | Chardonnay 100% |
| Vigneti di Provenienza | Ciosèt, Troso, Prada |
| Superficie vitata | 5.000 -6.250 ceppi per ettaro |
| Anno di impianto | |
| Tipologia del terreno | Morenico |
| Sistema di allevamento | cordone speronato |
| Resa per ettaro | 80 q.li/ha |
| Vendemmia | |
| Vinificazione | Pressatura soffice, fermentazione in vasca inox termocontrollata |
| Maturazione | in vasche inox per 6 mesi, 24 mesi di affinamento in bottiglia sui lieviti |
| Potenzialità di invecchiamento | |
| Alcol | 12,5 % |
| Bottiglie prodotte | |

I Pizzini, nobile famiglia di origine asburgica, giungono in Franciacorta da Rovereto e fondano l'Amministrazione Agricola Barone Pizzini. Il capostipite è il Barone Giulio Pizzini Piomarta Von Thurberg (1847 - 1911).
Il dinamismo "asburgico" contraddistingue da subito l'azienda, organizzata secondo criteri all'avanguardia.
Nel 1967 la Franciacorta viene riconosciuta come zona a denominazione di origine controllata e la Barone Pizzini è tra i primi produttori iscritti.
Nel 1991 vengono coinvolti nella proprietà alcuni imprenditori legati al mondo enologico locale. Da qui si fondano le basi dell'attuale azienda agricola con l'intenzione di porre al centro dell'attenzione le persone, l'ambiente e il territorio, dando inizio alla sperimentazione della viticoltura biologica.
Nel corso degli anni 2000 l'azienda investe in altri territori: a Scansano in Maremma e a Maiolati Spontini nelle Marche dei Castelli di Jesi, sempre sotto il segno della viticoltura biologica.