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Lombardia

Azienda Agricola Pratello

Sant'Emiliano Chiaretto Garda Cl. DOC 2010

Dai vitigni autoctoni del Garda, il vero "vino del territorio", il Chiaretto: sapidita', freschezza e leggerezza sono i suoi punti di forza. Con il pregio della viticoltura biologica.

Appunti sensoriali

Di colore rosato cerasuolo con riflessi rubino, denota profumi caratterizzati da un' armonia sensoriale veramente particolare: puliti, nitidi, inconfondibili, che variano dal sentore di mandorlo in fiore, dalla banana alla pera kaiser, al cedro, alla mela golden.
Al palato spicca su tutti l'inconfondibile freschezza, la nitidezza del gusto di uva fresca, colta al punto giusto; sapore morbido, con fondo neutro o leggermente amarognolo, che ricorda la mandorla amara. Sapidità, leggerezza e freschezza sono i suoi punti di forza.

Ideale con la pizza margherita, con primi piatti semplici come spaghetti pomodoro e basilico e con tutte le pietanze a base di pesce di lago ed i piatti light dell'estate.

1 confezione da 6 bottiglie

€ 60 (iva inclusa)

 


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Annata  2010
Uve  Groppello, Barbera, Sangiovese, Marzemino
Vigneti di Provenienza  colline moreniche del Lago di Garda (Padenghe)
Superficie vitata  2 ettari
Anno di impianto  70 hl/ha
Tipologia del terreno  morenico
Sistema di allevamento  guyot
Resa per ettaro  75 q.li/ha
Vendemmia  manuale
Vinificazione  Macerazione a freddo di 8 ore sulle bucce, fermentazione a 16 C per 10 gg in acciaio
Maturazione  In acciaio e successivamente in bottiglia per 2 mesi
Potenzialità di invecchiamento  2 anni
Alcol  12,5 %
Bottiglie prodotte  22.400
 
L'Azienda Agricola Pratello sorge sulle colline adiacenti al Lago di Garda, sulla sponda Bresciana, copre un territorio di 70 ettari complessivi di cui 31 ettari a vigneto. Il terreno è di tipo morenico dovuto alla deglaciazione dei preistorici ghiacciai alpini, ciottoloso e molto sciolto, con presenza di argilla, ideale per la coltivazione della vite, a resa per ettaro molto bassa, ma di grande qualità. Il clima mite del Lago di Garda, funzionante da volano termico, crea un microclima che è di grande importanza per la maturazione delle uve e consente di ottenere vini caratterizzati da mineralità, aromaticità e ottima struttura.
Le uve rosse sono coltivate in una conca a 180 m. slm., le uve bianche su una morbida collina con esposizione a mezzogiorno, a 250 m. slm.


Vero e proprio "vino di territorio", in quanto tipicità che risponde ad una particolare tecnica produttiva e stilistica elaborata nel tempo sulla riviera gardesana e sulle colline della Valtènesi, il Chiaretto Garda Classico Doc nasce da quattro uve rosse, con in primo piano l'autoctono Groppello, una vera rarità enologica presente ormai solo sulla riva bresciana del Garda; vi si aggiungono, secondo tradizione, piccole quantità di Barbera, Marzemino e Sangiovese.
Viene sottoposto ad un metodo di lavorazione molto singolare, che consiste nel mantenere le bucce a contatto con il mosto in fermentazione per una durata limitata di tempo. Tale procedimento consente di non caricare eccessivamente il colore ed ottenere un prodotto dalle tonalità rosa delicate, che si differenzia radicalmente dagli altri rosati per la florealità del suo bouquet, per le intriganti fragranze e per la freschezza.


L'azienda si trova su una collina alle spalle del castello di Padenghe, a 200 metri di altezza: da qui si domina tutto il lago, da Sirmione fino al Monte Baldo, panorami mozzafiato. Pratello è un'azienda nata nei ranghi della tradizione, con alle spalle una lunga storia che affonda le radici nel 1860: sono di quell'anno le prime notizie di Pratello come unità aziendale. Fin d'allora vite ed olivo diventano le colture più importanti, anche se oggi Pratello ha raggiunto un'estensione di 70 ettari e gli ettari vitati sono diventati 31, dei quali almeno una ventina completamente rifatti dal 2000 ad oggi, adottando fittezze che arrivano fino a 8500 ceppi/ettaro, e che comunque non scendono mai sotto i 6250 ceppi/ha. Essendo la zona collinare, una parte dell'azienda è riservata a bosco naturale, i restanti appezzamenti sono coltivati a cereali.
Essendo la zona collinare, una parte dell'azienda è riservata a bosco naturale, i restanti appezzamenti sono coltivati a cereali, sempre con grande rispetto per l'ambiente.L'azienda è a regime biologico certificato: un traguardo raggiunto nel 2004, "una scelta imposta dalla nostra filosofia di vita" dice Vincenzo Bertola, oggi proprietario dell'azienda: ogni appezzamento è stato attentamente studiato dall'agronomo Di Francesco che ha compiuto analisi strutturali del terreno, esposizione solare, il suo microclima, per poter stabilire al meglio quale sia il miglior vitigno da coltivare, nel totale rispetto del regime biologico.

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Autore masamar Roma Registrato: 01/06/2011
Messaggio lasciato il: 22/03/2012

Piacevole scoperta di primavera

Servito fresco in abbinamento a ricette di pasta con sughi di pesce. Alla vista, di un bel colore rosa tenue con una buona viscosità. Sensazioni olfattive: delicati sentori di rosa e di viola frammisti a fragole. Al gusto: molto vellutato, conferma i sentori di fragola che si dimostrano decisamente persitenti; buona la sapidità e la nota leggermente astringente.

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