Veneto
Medaglia d'oro al Concorso Internazionale di Montpellier(Francia), uno dei più importanti riconoscimenti legati al mondo del vino biologico.
Perlage fine e persistente, colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli. Il profumo è fruttato, di buona intensità, con note di frutta a polpa bianca, mela e pesca, e con note floreali di glicine e fiori d'acacia; il bouquet si completa con sentori di scorza di pane e lievito. Al palato è caratterizzato da un sapore gradevolmente acidulo, e da una buona struttura. Nel complesso gradevole e armonico, delicatamente secco.
Ottimo come aperitivo e per i brindisi in tutte le occasioni! Si accosta piacevolmente a primi piatti e risotti, antipasti di verdure e a base di pesce leggero, minestre asciutte o in brodo. Accompagna bene anche la pasticceria secca.
| Annata | 2009 |
| Uve | prosecco (Glera) 100% |
| Vigneti di Provenienza | Provincia Treviso |
| Superficie vitata | 10 ha |
| Anno di impianto | 2004-2007 |
| Tipologia del terreno | argilloso a scheletro prevalente/sabbioso e limoso |
| Sistema di allevamento | sylvoz su controspalliera |
| Resa per ettaro | 14 ton/ha |
| Vendemmia | manuale |
| Vinificazione | decantazione statica dei mosti a freddo e inoculo con lieviti selezionati. Fermentazione controllata a freddo, 14° C. A fine fermentazione si procede al travaso, leggera chiarifica per la stabilizzazione proteica e successiva filtrazione. |
| Maturazione | L’imbottigliamento avviene a seguito di una rifermentazione indotta in recipienti di acciaio chiusi (autoclavi): il vino per un mese aumenta la sovrapressione interna di circa 5 atmosfere fino a terminare la fermentazione: a questo punto si procede con la |
| Potenzialità di invecchiamento | |
| Alcol | 11% |
| Bottiglie prodotte | 130000 |

Protetta da antiche pareti spesse oltre un metro, la Cantina Grande è stata fin dai tempi dei Conti Papadopoli un ambiente ottimale per l'invecchiamento di vini di qualità. Esternamente la Cantina si presenta come un grande edificio su due piani con una splendida muratura e la facciata su cui si apre l'ingresso ha una ricercata decorazione delle finestre con tessere in pietra a vista originarie del luogo; gli altri due lati invece si caratterizzano per la presenza di sassi di fiume a vista alternati a mattoni lavorati a mano. Al piano terra troviamo una delle più imponenti e suggestive bottaie esistenti nel nord-Italia.
Un anfiteatro di 78 botti di diverse capacità (le più grandi addirittura da 26000 litri) protetto da fitte travature (oltre 220 travi) che sorreggono un immenso granaio. Al piano superiore è possibile infatti ammirare un unico grande spazio di dimensioni straordinarie: 78 metri di lunghezza e 18 di larghezza: qui abbiamo essiccato e conservato il grano per secoli.
La copertura è sostenuta da complesse ed imponenti capriate. Durante la Prima Guerra Mondiale gli austriaci occuparono tutta la zona e fecero del Castello e delle Cantine un presidio militare. In quegli anni, intere forme di formaggio venivano nascoste all'intero delle botti per sottrarle alla confisca; da qui l'origine di un formaggio noto come "l'ubriaco". A testimonianza del passaggio delle truppe rimangono, inoltre, i segni dei proiettili sparati contro alcune botti: fortunatamente il loro spessore era tale da resistere ai colpi di arma da fuoco salvaguardandone il contenuto.