oppure  


 

back Torna alla lista dei vini

Piemonte

Azienda Agricola Bordone

Curs Roero Docg 2007

E'il cru aziendale : esposizione a sud e solo 60 quintali per Ha la resa , 3000 le bottiglie prodotte.Da uve nebbiolo affinate in rovere francese per 24 mesi, un vino simbolo dell'antica tradizione piemontese, il Roero.

Appunti sensoriali

Alla vista si presenta con tonalità rosso rubino più o meno intense. Al naso il profumo è fragrante, con sentori di confetture, sottobosco e spezie. Al palato si presenta completo, pienamente armonico e giustamente tannico.

1 confezione da 6 bottiglie

€ 72 (iva inclusa)

 


Voto medio dei soci


  • 1 soci hanno espresso
    un giudizio su questo vino
  • 1 soci hanno aggiunto
    questo vino ai preferiti


Annata  2007
Uve  nebbiolo
Vigneti di Provenienza  Borg.Corso, esposizione sud
Superficie vitata  
Anno di impianto  1986
Tipologia del terreno  sabbioso, ricco di sali minerali
Sistema di allevamento  a spalliera, con potatura guyot
Resa per ettaro  60 q.li/ha
Vendemmia  manuale
Vinificazione  in acciaio, con fermentazione a cappello emerso con rimontaggi ogni 8 ore circa
Maturazione  in botti di rovere francese dette tini per 24 mesi
Potenzialità di invecchiamento  5-6 anni
Alcol  14,5%
Bottiglie prodotte  3000
 
Alla sinistra orografica del fiume Tanaro, fra Langhe e Monferrato, in un ampio paesaggio contornato da colline, dette Rocche, si estende un territorio denominato Roero, nome derivato da un antico casato di conti.
Un territorio dolce ma anche selvaggio, con altitudini che raggiungono i 400 metri, geologicamente, morfologicamente e climaticamente vocato alla viticoltura, fin dall'inizio del 1300 per il vitigno Nebbiolo e dalla fine del 1400 per il vitigno Arneis.
La coltivazione della vite è stata da secoli favorita da basse precipitazioni, grazie alla protezione da parte dei rilievi a ovest, elevate escursioni termiche e zone collinari soleggiate e ventilate.
Il terreno ha un singolare color giallo-ocra, dovuto alla ricchezza di sabbia e ai residui fossili marini (che, ancora oggi, sono ritrovabili)che consente alle uve di esprimere strutture morbide e non aggressive, unite a profumi particolarmente suadenti e ricchi, sia nel caso dei vini bianchi che dei vini rossi.


Il vigneto è posizionato nell'omonima borgata in cui si trova denominata Corso da qui il nome in dialetto piemontese Curs, l'esposizione dell'appezzamento è sud, l'impianto risale al 1986 con una resa ettaro di 60 quintali di uve prodotte, il sistema di allevamento è a spalliera con sistema di potatura mista guyot,mista nel senso derivata dall'insieme di un capo a frutto di 8 gemme e di uno sperone di 2 lasciato in posizione più bassa rispetto al capo a frutto e possibilmente alla sua sinistra che garantirà la produzione l'anno successivo.

Le uve nebbiolo vengono prima diraspate e poi pigiate, il mosto che si ottiene è composto da una parte solida costituita dalle bucce degli acini che vengono lasciate a contatto con la parte liquida per favorire l'estrazione di colore,di sostanze aromatiche e di tannini durante la fermentazione che avviene a cappello emerso con rimontaggi ogni 8 ore circa, dopo la fermentazione si separa la parte solida da quella liquida. La parte liquida andrà incontro ancora a fermentazione malolattica e finito questi processi che avvengono in vasche di acciaio inox il vino passa alla fase di affinamento in botti di rovere francese dette tini per 24 mesi


L' Azienda Agricola Bordone nasce nel 1963 per opera di Giacomo Bordone che lascia a partire dal 1995 la gestione al figlio Gino.
Azienda agli albori prevalentemente agricola , ha esteso la propria produzione concentrandosi sul settore vinicolo , producendo vini pregiati della zona del Roero, valorizzando le grandi potenzialità delle uve autoctone di questo terroir, che è in grado di esprimere una viticoltura senza confronti.
Essa si estende per una superficie di circa 10 ettari,di cui i terreni collinari meglio esposti i "Sörì", destinati alla coltivazione della vite.
La gestione famigliare dell'azienda, la coltivazione manuale dei vigneti, l'orientamento dei filari,uniti al costante e attento lavoro manuale, permettono di ottenere uve mature, sane e profumate. Il sapiente utilizzo delle più antiche pratiche enologiche associato alle moderne tecniche di vinificazione danno origine a vini di ottima qualità.

Media dei voti basata su 1 voti



Aggiungi il tuo commento

Autore fabiolain FIRENZE Registrato: 01/12/2010
Messaggio lasciato il: 23/01/2012

Effettua il login per lasciare il tuo commento


Progetto finanziato con il contributo di: In collaborazione con:
Segui VINI24 sufacebooktwitter