Piemonte
Una piccolissima Doc piemontese, di antiche origini, è stata rivalutata grazie a soli 11 piccoli produttori: buona struttura contrapposta ad una tannicità moderata rendono questo vino unico, singolare, una vera rarità per appassionati e curiosi.
Di colore rosso rubino più o meno intenso, con riflessi cerasuoli, al naso è vivace, intenso e fragrante: si distingue, particolarmente, una nota speziata, cannella e pepe nero, accompagnata da quella fruttata della ciliegia marasca. A completare il bouquet l'aroma floreale - rosa e violetta - ed una lieve vena erbacea.
Al palato è secco, fresco, persistente: si riconoscono le sensazioni scoperte all'olfatto, in particolare le spezie.
La sua peculiarità risiede nel contrasto tra buona struttura e moderatà tannicità: un incrocio tra un vino austero ed un vino giovane.
| Annata | 2009 |
| Uve | pelaverga piccolo di Verduno |
| Vigneti di Provenienza | Pria, La Morra |
| Superficie vitata | 0,7 ha |
| Anno di impianto | 1992 |
| Tipologia del terreno | marne calcareo-argillose |
| Sistema di allevamento | Guyot |
| Resa per ettaro | 80 q.li/ha |
| Vendemmia | fine settembre |
| Vinificazione | macerazione di circa 10-15 giorni, in serbatoi termocondizionati, vinificazione in acciaio |
| Maturazione | in botti di acciaio per circa 3 mesi e successivi 4 mesi di affinamento in bottiglia |
| Potenzialità di invecchiamento | 5 anni |
| Alcol | 13,5 % |
| Bottiglie prodotte | 6500 |

Un po' deludente
Non si tratta di un vino cattivo. Certamente è gradevole, ma non particolarmente originale. Si ricorda poco dopo averlo bevuto.
Un vino originale....
un vino particolare ma buono ha un retrogusto piccante lasciando la bocca aromatizzata..per chi cerca qualcosa di nuovo è il vino giusto da bere. Si abbina molto con dei formaggi dal gusto forte e sinceramente anche con della buona frutta fresca di stagione.