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Basilicata

Alovini

Le Ralle Aglianico del Vulture DOC 2009

Un grande Aglianico del Vulture, espressione della qualità della cantina Alovini, già in passato premiato tra "I migliori vini d'Italia a meno di 8 euro" da Slow Food.

Appunti sensoriali

Di colore rosso rubino intenso con lievi riflessi granati, al naso ha i profumi delicati della viola, del ribes e del lampone, con una lieve nota di rovere. In bocca è asciutto, sapido, persistente e piacevolmente tannico. È un vino corposo, elegante ed equilibrato.

Abbinamenti
Classico vino da arrosto di carni bianche e rosse, primi piatti saporiti della cucina mediterranea, selvaggina e formaggi a pasta dura. L'aglianico Le Ralle è il classico vino a tutto pasto, che riesce ad accontentare tutti i palati.

1 confezione da 6 bottiglie

€ 48 (iva inclusa)

 


Voto medio dei soci


  • 9 soci hanno espresso
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  • 14 soci hanno aggiunto
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Annata  2009
Uve  Aglianico 100%
Vigneti di Provenienza  situati nella zona orientale della Provincia di Potenza, nei comuni di Genzano di Lucania e Venosa.
Superficie vitata  7ettari circa
Anno di impianto  10-20 anni
Tipologia del terreno  calcareo, medio impasto
Sistema di allevamento  spalliera
Resa per ettaro  60 hl/ha
Vendemmia  manuale
Vinificazione  In piccoli fermentini e macerazione pellicolare a temperatura controllata, tra 23 e 28° per 10 gg.completamento della fermentazione alcolica e malolattica in serbatoi di acciaio inox.
Maturazione  parte in piccole botti di rovere francese per circa 9 mesi e parte in serbatoi in acciaio inox. Successivo affinamento in bottiglia per almeno 3 mesi.
Potenzialità di invecchiamento  
Alcol  13 %
Bottiglie prodotte  50.000 la totale produzione
 

 

I vigneti dell'azienda sono situati nella parte orientale della Provincia di Potenza, delimitata dal disciplinare di produzione in particolare nei comuni di Genzano di Lucania e Venosa, ad un'altitudine compresa tra i 400 e i 550 m sopra il livello del mare. Godono di un'ottima escursione termica: di giorno le temperature sono molto elevate, sfiorano i 34 -35 °C, mentre di notte sfiorano i 18°C: questo fenomeno contribuisce a donare al vino ricchezza e complessità.
I terreni di origine vulcanica, situati sul monte Vulture, sono ricchi di minerali, che danno al vino una buona sapidità, e di scheletro, che drena l'acqua garantendo la qualità della pianta, dalla radice al grappolo. La loro collocazione in un'area piuttosto ventilata ed aperta obbliga ad una coltivazione di tipo convenzionale.





L'Aglianico del Vulture ha origini molto remote: c'è chi sostiene che sia stato portato dai Greci tra il VII-VI secolo a.C. e chi sostiene che la sua origine sia testimoniata dai resti di un torchio dell'età romana ritrovati nella zona di Rionero in Vulture e da una moneta bronzea raffigurante l'agreste divinità di Dionisio, risalente al IV secolo a.C.
Anche l'origine etimologica è incerta, c'è chi sostiene derivi dall'antica città di Elea (Eleanico), sulla costa tirrenica della Lucania, e chi lo considera una storpiatura della parola Ellenico. Il nome originario fu cambiato nell'attuale Aglianico durante la dominazione aragonese nel corso del XV secolo. (fonte Wikipedia).

L'aglianico è un vitigno di terza epoca, significa che matura intorno alla metà di ottobre e viene vendemmiato tra ottobre e i primi di novembre. Questo periodo è critico per le uve, che sono piuttosto delicate e rischiano di ammalarsi facilmente se le condizioni climatiche non sono più che perfette: pioggia e umidità sono i suoi peggiori nemici, portatori di malattie fungine che rompono le bacche e danneggiano le uve. Pertanto, l'ultima fase della maturazione è cruciale per la qualità del vino e per la buona riuscita della vendemmia.
Le uve vengono raccolte a mano in cassette da 12-15 kg, trasportate in cantina e vinificate in piccoli fermentino, con macerazione a temperatura controllata (23-28°) per 10 gg, La fermentazione viene ultimata in vasche di acciaio inox. Viene affinato in parte in botti di rovere francese per 9 mesi parte in acciaio inox. Questo consente di ottenere un vino corposo e vinoso, ma allo stesso tempo equilibrato, bevibile, con tannini morbidi.


Verso la fine degli anni '80, Oronzo Alò, esperto enologo di origine salentina, si trasferisce in Basilicata per collaborare con importanti aziende vitivinicole del Sud.

Qui decide di diventare egli stesso produttore e fonda la Alovini, nell'area della prestigiosa DOC Aglianico del Vulture. I suoi vini sono frutto di esperienza e competenze tecniche, della volontà di produrre vini fortemente evocativi delle caratteristiche geografiche e culturali del territorio, dell'orgoglio di coltivare la propria terra ed offrirne i frutti.


Media dei voti basata su 8 voti



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Autore merloduva Torino Registrato: 02/11/2011
Messaggio lasciato il: 04/11/2011

dignitoso

E' un vino che si fa bere,non suscita particolari emozioni ma rimane dignitoso.Personalmente sento una nota un pò legnosa e ruvida che lo squilibra.

Autore vittval calice ligure Registrato: 23/09/2009
Messaggio lasciato il: 27/02/2011

Autore TEX Saint Pierre Registrato: 07/12/2009
Messaggio lasciato il: 16/12/2010

Ottimo

Una bella sorpresa, ottimo!

Autore trighei Milano Registrato: 02/11/2010
Messaggio lasciato il: 15/12/2010

vino deludente da NON riprovare

Autore alessio.rocchi Torino Registrato: 31/05/2010
Messaggio lasciato il: 30/10/2010

Autore speranza70 firenze Registrato: 21/07/2010
Messaggio lasciato il: 16/10/2010

buon vino

buon aglianico lucano, rapporto qualità prezzo nella media, ce ne sono altri forse superiori, ma è da provare. Da provare in estate con un piatto di mozzarella di bufala doc (non comprata ai supermercati) e pomodorini!

Autore eduardo rignano flaminio Registrato: 12/06/2010
Messaggio lasciato il: 18/09/2010

Autore vincenzo PALERMO Registrato: 07/04/2010
Messaggio lasciato il: 24/08/2010

Così così

Ho bevuto Aglianico migliore e di pari prezzo. Comunque non male

Autore poly nepi Registrato: 15/04/2010
Messaggio lasciato il: 10/05/2010

ottimo vino e rapporto qualità prezzo,da consigliare

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